SMALL SIDE GAMES
Tecnica, decisione e neuroscienze applicate all’apprendimento
Presentazione al post
Nel settore giovanile femminile siamo spesso tentati da una scorciatoia rassicurante: credere che esista il metodo definitivo.
C’è chi difende l’allenamento analitico come fosse l’unica via per costruire tecnica.
C’è chi, al contrario, si rifugia nel “giochiamo e basta”, trasformando ogni seduta in una partita continua. Io credo che entrambe le posizioni siano parziali.
E quando un allenatore pensa di avere la verità in tasca, smette di osservare.
Negli ultimi anni ho sentito parlare sempre più spesso di Small Side Games.
Per alcuni sono una moda.Per altri una rivoluzione. Per me sono uno strumento importante, solo se compreso.
Per alcuni sono una moda.Per altri una rivoluzione. Per me sono uno strumento importante, solo se compreso.
Questo articolo nasce da una domanda semplice:
Cosa accade realmente nel cervello di una giovane atleta quando gioca in situazione ridotta?
Perché se è vero che la tecnica si allena con la ripetizione, è altrettanto vero che il cervello non è una macchina da copia-incolla.
Apprende attraverso variabilità, emozione, decisione. Nel settore giovanile femminile, dove la dimensione emotiva e relazionale ha un peso enorme, ignorare le neuroscienze significa allenare solo metà dell’atleta.
Gli Small Side Games non sono la negazione della tecnica analitica.
Sono il ponte tra gesto e il suo significato, tra esecuzione e scelta.
Tra competenza motoria e autonomia. Non ho pretese di creare un nuovo dogma.
Cerco di proporre una riflessione.
Sono il ponte tra gesto e il suo significato, tra esecuzione e scelta.
Tra competenza motoria e autonomia. Non ho pretese di creare un nuovo dogma.
Cerco di proporre una riflessione.
La vera competenza di un allenatore non sta nell’applicare una metodologia, ma nel saperla integrare con intelligenza, osservazione e sensibilità educativa.
Se dopo aver letto questo articolo ti sentirai meno sicuro delle tue certezze e più curioso di sperimentare, allora avrà avuto senso.
Buona lettura.
Stefano Lorusso
1. Superare il falso mito della tecnica “pulita”
Nel settore giovanile femminile assistiamo spesso a due estremi:
- Allenamento analitico esasperato
- Gioco libero senza struttura
Entrambi hanno un limite.
La tecnica non è un gesto estetico.
È un comportamento motorio adattivo.
Quando una ragazza riceve, non esegue un “bagher da manuale”:
risolve un problema percettivo-motorio in pochi millisecondi.
Qui entrano in gioco le neuroscienze.
Il cervello non apprende per ripetizione meccanica pura.
Apprende per:
- Variabilità
- Significato
- Emozione
- Decisione
Gli Small Side Games (SSG) diventano quindi uno strumento privilegiato perché rispettano la natura neurobiologica dell’apprendimento.
2. Cosa accade nel cervello durante uno Small Side Game
Quando un’atleta gioca un 3 vs 3 ad alta intensità decisionale, si attivano:
2.1 Corteccia prefrontale
Responsabile di:
- decision making
- pianificazione
- controllo inibitorio
Ogni scelta tattica rafforza circuiti esecutivi.
2.2 Cervelletto
Fondamentale per:
- coordinazione fine
- temporizzazione
- adattamento motorio
La variabilità del gioco aumenta la sua plasticità.
2.3 Sistema limbico
- Coinvolto nella dimensione emotiva.
- Emozione e apprendimento sono interconnessi.
- Maggiore attivazione emotiva = maggiore consolidamento mnemonico.
2.4 Sistema dei neuroni specchio
Attivo nell’osservazione delle compagne.
Favorisce:
Nei numeri ridotti l’osservazione è più frequente e significativa.
3. Plasticità neurale e variabilità
Uno dei principi più solidi delle neuroscienze è la neuroplasticità.
La plasticità aumenta quando:
Gli SSG introducono:
- apprendimento per imitazione
- anticipazione motoria
Nei numeri ridotti l’osservazione è più frequente e significativa.
3. Plasticità neurale e variabilità
Uno dei principi più solidi delle neuroscienze è la neuroplasticità.
La plasticità aumenta quando:
- l’ambiente è variabile
- il compito richiede adattamento
- l’errore è significativo
Gli SSG introducono:
- imprevedibilità
- pressione temporale interazione sociale
- Questo genera un apprendimento più robusto rispetto alla ripetizione sterile.
4. Settore giovanile femminile: specificità neuro-psicologiche
Nel femminile giovanile osserviamo spesso:
- Maggiore sensibilità emotiva
- Maggiore attenzione alla relazione
- Maggiore bisogno di feedback sociale
Gli SSG favoriscono:
4.1 Sicurezza attraverso l’azione
La competenza percepita aumenta quando la ragazza è protagonista.
4.2 Autoregolazione emotiva
Gestire l’errore dentro un contesto competitivo ridotto allena la regolazione.
4.3 Comunicazione funzionale
Nei 2 vs 2 o 3 vs 3 la comunicazione è obbligatoria.
Questo sviluppa leadership distribuita.
5. Struttura tecnica degli Small Side Games
Uno SSG efficace deve rispondere a tre criteri:
5.1 Intenzionalità tecnica
Non basta “giocare in pochi”.
Serve un obiettivo tecnico chiaro.
Esempio:
5.2 Manipolazione dei vincoli
Secondo l’approccio dei constraints:
Sono variabili che guidano il comportamento tecnico.
- Punto valido solo dopo ricezione positiva
- Bonus per attacco in parallela
- Obbligo di difesa organizzata
5.2 Manipolazione dei vincoli
Secondo l’approccio dei constraints:
- Spazio
- Tempo
- Regole
- Numero di giocatrici
Sono variabili che guidano il comportamento tecnico.
Ridurre lo spazio aumenta:
Allargarlo stimola:
5.3 Densità di stimolo
Nei numeri ridotti:
L’errore diventa informazione, non fallimento.
6. Confronto neuroscientifico con l’allenamento analitico
- velocità decisionale
- precisione
Allargarlo stimola:
- copertura
- gestione della profondità
5.3 Densità di stimolo
Nei numeri ridotti:
- Più tocchi
- Più errori
- Più adattamenti
L’errore diventa informazione, non fallimento.
6. Confronto neuroscientifico con l’allenamento analitico
Nel femminile giovanile l’elemento motivazionale è decisivo.
Il cervello apprende meglio quando è coinvolto.
Il cervello apprende meglio quando è coinvolto.
7.3 Transizione difesa-attacco
2 vs 2 con palla lanciata dall’allenatore.
Obbligo di contrattacco rapido.
Stimola:
8. Carico cognitivo e gestione dell’intensità
Gli SSG generano:
Nel settore giovanile occorre dosare:
Troppe interruzioni spezzano il flusso neurale.
2 vs 2 con palla lanciata dall’allenatore.
Obbligo di contrattacco rapido.
Stimola:
- anticipazione
- lettura
- sincronizzazione
8. Carico cognitivo e gestione dell’intensità
Gli SSG generano:
- Alto carico cognitivo
- Alta intensità decisionale
Nel settore giovanile occorre dosare:
- Durata (3–5 minuti)
- Recupero attivo
- Feedback breve e mirato
Troppe interruzioni spezzano il flusso neurale.
Meglio:
osservare → annotare → intervenire a blocchi.
9. Programmazione settimanale esempio U13
Lunedì
Tecnica analitica + 3 vs 3 tematico
Mercoledì
SSG ad alta variabilità e pressione
Giovedì
Tecnica e sintesi di gioco + 4 vs 4 - 5 vs 5
Venerdì
Progressione verso 6 vs 6 strutturato
Questo garantisce:
- consolidamento tecnico
- trasferimento situazionale
- integrazione tattica
10. Implicazioni educative
Gli SSG sviluppano:
- responsabilità
- comunicazione
- gestione emotiva
- leadership diffusa
Nel settore giovanile femminile questo ha un valore formativo oltre che tecnico.
Non stiamo solo costruendo giocatrici.
Stiamo costruendo competenze adattive.
PROPOSTE DI ALLENAMENTO
- Neurodidattica – P. C. Rivoltella, Raffaello Cortina Editore.
(Fondamenti neuroeducativi applicabili all’apprendimento motorio.)
- (Fondamenti neuroeducativi applicabili all’apprendimento motorio.)
- (Fondamenti neuroeducativi applicabili all’apprendimento motorio.)
- Neuroscienze e educazione – A. Oliverio, Giunti Editore.
(Spiegazione chiara dei meccanismi neurobiologici dell’apprendimento.)
- (Spiegazione chiara dei meccanismi neurobiologici dell’apprendimento.)
- (Spiegazione chiara dei meccanismi neurobiologici dell’apprendimento.)
- Il cervello emotivo – J. LeDoux, Baldini+Castoldi.
(Ruolo del sistema limbico nell’apprendimento.)
- (Ruolo del sistema limbico nell’apprendimento.)
- (Ruolo del sistema limbico nell’apprendimento.)
- Errore – S. Mancuso, Einaudi.
(Valore biologico e adattivo dell’errore.)
- (Valore biologico e adattivo dell’errore.)
- (Valore biologico e adattivo dell’errore.)
- La mente che apprende – S. Dehaene, Raffaello Cortina Editore.
(Plasticità neurale e consolidamento.)
- (Plasticità neurale e consolidamento.)
- (Plasticità neurale e consolidamento.)
- Neuroni specchio – G. Rizzolatti, C. Sinigaglia, Il Mulino.
(Base neurofisiologica dell’apprendimento per imitazione.)
- (Base neurofisiologica dell’apprendimento per imitazione.)
- (Base neurofisiologica dell’apprendimento per imitazione.)
🏐 Metodologia dell’allenamento e sport giovanile
- Teoria e metodologia dell’allenamento sportivo – J. Weineck, Calzetti & Mariucci.
(Principi generali di carico, adattamento e sviluppo giovanile.)
- (Principi generali di carico, adattamento e sviluppo giovanile.)
- (Principi generali di carico, adattamento e sviluppo giovanile.)
- Metodologia dell’allenamento sportivo – P. Bellotti, Società Stampa Sportiva.
(Testo classico sulla programmazione.)
- (Testo classico sulla programmazione.)
- (Testo classico sulla programmazione.)
- Federazione Italiana Pallavolo – Manuali tecnici e linee guida settore giovanile.
(Indicazioni ufficiali per la formazione tecnica.)
- (Indicazioni ufficiali per la formazione tecnica.)
- (Indicazioni ufficiali per la formazione tecnica.)
- Didattica degli sport di squadra – G. Rinaldi, Calzetti & Mariucci.
(Approccio situazionale e giochi modificati.)
- (Approccio situazionale e giochi modificati.)
- (Approccio situazionale e giochi modificati.)
- L’apprendimento motorio tra scienza e pratica – R. A. Schmidt, T. D. Lee, Calzetti & Mariucci.
(Variabilità della pratica e contextual interference.)
- (Variabilità della pratica e contextual interference.)
- (Variabilità della pratica e contextual interference.)
🎓 Pedagogia, emozione e regolazione
- Intelligenza emotiva – D. Goleman, Rizzoli.
(Impatto delle emozioni sulla performance.)
- (Impatto delle emozioni sulla performance.)
- (Impatto delle emozioni sulla performance.)
- La regolazione delle emozioni – J. J. Gross, Erickson.
(Modelli di regolazione emotiva applicabili allo sport.)
- (Modelli di regolazione emotiva applicabili allo sport.)
- (Modelli di regolazione emotiva applicabili allo sport.)
- Psicologia dello sport – A. Ceciliani, Il Mulino.
(Sviluppo giovanile e dimensione motivazionale.)
- (Sviluppo giovanile e dimensione motivazionale.)
- (Sviluppo giovanile e dimensione motivazionale.)
- Corpo e movimento nella scuola – A. Berthoz, Raffaello Cortina Editore.
(Percezione, anticipazione e controllo motorio.)
- (Percezione, anticipazione e controllo motorio.)
- (Percezione, anticipazione e controllo motorio.)






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