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  LO SVILUPPO PSICOMOTORIO DEL  BAMBINO DAI 6 AGLI 11 ANNI Prospettiva sportiva e pedagogica per allenatori del settore giovanile 1. Introduzione: una finestra evolutiva decisiva Tra i 6 e i 10 anni il bambino attraversa una fase di sviluppo estremamente sensibile, in cui corpo, mente ed emozioni si integrano in modo progressivo. È il periodo della cosiddetta “età d’oro dell’apprendimento motorio”, in cui il sistema nervoso è altamente plastico e ricettivo. Dal punto di vista pedagogico e sportivo, questa fase non può essere trattata come una semplice preparazione alla prestazione futura:  è già formazione , è già identità motoria e cognitiva . Le teorie di Jean Piaget “ JeanPiaget è stato un influente psicologo, biologo, pedagogista svizzero , considerato il padre della  psicologia dello sviluppo  e dell'epistemologia genetica. È famoso per la sua teoria costruttivista, secondo cui i bambini costruiscono attivamente le loro strutture cognitive attraverso l...
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IL RUOLO DELL’ERRORE    NELL’APPRENDIMENTO DELLE  GIOVANI ATLETE Rilettura pedagogica e neuro scientifica, da problema a risorsa Nel settore giovanile femminile continuiamo a inseguire l’illusione dell’allenamento perfetto: gesto pulito, esecuzione corretta, errore zero. Ma c’è un problema. Senza errore non c’è apprendimento. Ogni errore è un segnale, una informazione che il cervello utilizza per adattarsi, migliorare, evolvere. Eliminare l’errore significa eliminare il processo stesso di crescita. E allora la domanda cambia: Non più “come correggere subito”, ma “come rendere utile ciò che sta accadendo”. Perché l’errore non è il nemico.È il punto di partenza.  Nel nuovo articolo del blog una rilettura pedagogica e neuro scientifica dell’errore: da problema a risorsa, da limite a strumento di apprendimento. 1. Introduzione: il fraintendimento più grande dell’allenamento Nel settore giovanile femminile, l’errore continua ad essere interpretato c...