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STIAMO FORMANDO  GIOCATRICI  O STIAMO  BRUCIANDO LE TAPPE? A 11 anni abbiamo già deciso chi dovranno diventare? È alta? Centrale. È piccola e veloce? Libero. Ha buone mani? Palleggiatrice. Salta più delle altre? Schiacciatrice. Ha undici, forse dodici anni. E noi, qualche volta, abbiamo già deciso quasi tutto. Ma siamo davvero in grado di sapere quale giocatrice avremo davanti tra cinque anni? O, nella fretta di costruire la squadra che deve vincere domenica, rischiamo di limitare la giocatrice che potrebbe diventare domani? Questa è la domanda che vorrei porre soprattutto a noi allenatori del settore giovanile femminile . IL RISULTATO NON È FORMAZIONE Immaginiamo due squadre Under 13. La prima vince molto. Ricevono quasi sempre le stesse giocatrici, gli attacchi vengono affidati alle più forti e le ragazze meno sicure vengono protette dalle situazioni difficili. La seconda sbaglia di più. Le atlete ricevono, alzano, attaccano da zone differenti e vengono continuamente...
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  LA VOCE DELL’ALLENATORE UNO STRUMENTO  TECNICO ED EDUCATIVO NEL SETTORE  GIOVANILE FEMMINILE  Dai 10 ai 13 anni, la timbrica della voce può cambiare l’apprendimento Nel settore giovanile femminile della pallavolo, soprattutto nella fascia d’età tra i 10 e i 13 anni, si parla moltissimo di metodologia, progressioni didattiche, neuroscienze, approccio ecologico-dinamico e organizzazione dell’allenamento. Molto meno, invece, si parla di uno degli strumenti più potenti che un allenatore possiede ogni giorno in palestra:  la voce . La voce non è soltanto un mezzo per dare istruzioni. È uno strumento emotivo, pedagogico, relazionale e neurofisiologico. Il tono, il ritmo, il volume, la cadenza e soprattutto la  timbrica vocale influenzano: attenzione; sicurezza emotiva; qualità dell’apprendimento; gestione dell’errore; fiducia; motivazione; regolazione dello stress. Nel settore giovanile femminile la voce dell’allenatore può facilitare l’apprendimento… opp...