L’ALLENAMENTO MEDIANTE 

IL CIRCUIT TRAINING 

SPECIFICO NELLA PALLAVOLO 

GIOVANILE FEMMINILE








Guida metodologica per allenatori del settore giovanile


Nel settore giovanile della pallavolo, allenare non significa semplicemente “far fare esercizi”, ma costruire contesti di apprendimento in cui il corpo, la mente e le emozioni delle giovani atlete possano crescere in modo armonico.

Il Circuit Training specifico rappresenta uno degli strumenti più versatili ed efficaci a disposizione dell’allenatore: consente di integrare preparazione fisica, tecnica e aspetti cognitivi, mantenendo alta la partecipazione e rispettando i tempi di sviluppo dell’età evolutiva. Tuttavia, perché il circuito diventi realmente formativo, è necessario superare una visione puramente condizionante e adottare un approccio metodologico consapevole.

In questo articolo analizzeremo il Circuit Training applicato alla pallavolo giovanile non come semplice metodo di lavoro a stazioni, ma come ambiente pedagogico, capace di favorire coordinazione, qualità del gesto tecnico, autonomia e responsabilità. Attraverso esempi pratici, criteri di progettazione ed errori da evitare, l’obiettivo è fornire agli allenatori strumenti concreti per allenare meglio, non solo di più.

Un contributo pensato per chi crede che, nel settore giovanile, la qualità dell’allenamento sia già una forma di risultato.



1. Introduzione: perché il Circuit Training nella pallavolo giovanile

Nel settore giovanile della pallavolo l’allenamento non può essere una semplice riduzione in scala di quello dell’adulto. L’obiettivo primario non è la prestazione immediata, ma:
  • sviluppo armonico delle capacità motorie
  • costruzione di basi coordinative solide
  • prevenzione degli infortuni
  • apprendimento tecnico progressivo
  • educazione alla fatica e all’autonomia

Il Circuit Training specifico rappresenta uno strumento estremamente efficace perché:
  • consente un alto coinvolgimento attivo di tutte le atlete
  • favorisce la variabilità degli stimoli
  • permette una integrazione tra fisico, tecnica e cognizione
  • si adatta facilmente all’età, al livello e al numero di atlete

Nella pallavolo giovanile il circuito non è solo un metodo di condizionamento, ma un ambiente di apprendimento.

2. Cos’è il Circuit Training (e cosa NON è)
Definizione

Il Circuit Training è una modalità di allenamento caratterizzata da:
  • una sequenza di stazioni
  • esercizi diversi per obiettivo e contenuto
  • tempi di lavoro e recupero prestabiliti
  • rotazione ciclica delle atlete

Cosa NON è (errore frequente)

Nel settore giovanile il circuito non deve essere:
  • una successione casuale di esercizi
  • una copia del circuito fitness
  • un mezzo per “stancare”
  • un riempitivo di seduta

Il circuito deve essere progettato, non improvvisato.

3. Specificità pallavolistica del Circuit Training

Un circuito è realmente utile nella pallavolo giovanile solo se rispetta il principio di specificità funzionale.

Specificità nella pallavolo significa:
  • movimenti pluridirezionali
  • cicli rapidi di eccentrico–concentrico
  • coordinazione arti inferiori–superiori
  • relazione spazio–tempo–palla
  • alternanza sforzo / recupero

Il circuito deve parlare il linguaggio del gioco.

4. Obiettivi del Circuit Training nel settore giovanile

4.1 Obiettivi motori
  • sviluppo della coordinazione generale
  • miglioramento della reattività
  • controllo posturale
  • capacità di arresto e ripartenza
  • elasticità muscolo-tendinea



4.2 Obiettivi tecnici
  • automatizzazione di gesti di base
  • stabilità esecutiva in condizioni di affaticamento leggero
  • precisione sotto pressione temporale
  • transizioni rapide tra gesti diversi



4.3 Obiettivi cognitivi ed emotivi

  • attenzione selettiva
  • gestione dell’errore
  • autonomia decisionale
  • collaborazione
  • motivazione intrinseca



5. Struttura di un Circuit Training specifico


5.1 Numero di stazioni

Nel settore giovanile è consigliabile:
  • 6–8 stazioni (Under 12–13)
  • 8–10 stazioni (Under 14–16)



5.2 Durata

  • lavoro: 20–40 secondi
  • recupero: 20–30 secondi
  • giri: 2–4 in base all’età



5.3 Organizzazione

  • gruppi piccoli (2–4 atlete)
  • spiegazione iniziale chiara
  • dimostrazione motoria
  • feedback brevi e mirati


6. Tipologie di Circuit Training nella pallavolo giovanile


6.1 Circuito coordinativo–tecnico

Obiettivo: apprendimento motorio e controllo del gesto
Esempi di stazioni:
  1. palleggio contro muro con cambio altezza
  1. salto + bagher in precisione
  1. corsa laterale + tocco sopra
  1. equilibrio monopodalico + lancio palla
  1. mini-attacco senza rete
  1. ricezione da rimbalzo


 Ideale per U12–U14


6.2 Circuito neuromuscolare specifico

Obiettivo: forza funzionale e prevenzione infortuni
Esempi:
  1. squat + palleggio
  1. affondi multidirezionali
  1. salto reattivo basso
  1. plank dinamico con palla
  1. lavoro su caviglie
  1. spinta e arresto controllato


Carico moderato, alta qualità esecutiva



6.3 Circuito tecnico sotto affaticamento controllato

Obiettivo: stabilità tecnica
Esempi:
  1. skip + palleggio preciso
  1. salto + ricezione
  1. scivolamento + bagher
  1. cambio direzione + attacco controllato


 Fondamentale nelle categorie U15–U17



7. Errori comuni da evitare

  1. Sovraccarico fisico
  1. Il circuito giovanile NON è HIIT.
  1. Ripetitività
  1. Stesse stazioni = no apprendimento.
  1. Assenza di feedback
  1. Il circuito non è “lasciar fare”.
  1. Trascurare la tecnica
  1. La qualità viene prima della quantità.
  1. Durata eccessiva
  1. Meglio breve e ben fatto.


8. Il ruolo dell’allenatore nel Circuit Training

L’allenatore non è un cronometrista, ma un regista dell’apprendimento.


Compiti principali:

  • osservare
  • correggere
  • adattare
  • rinforzare positivamente
  • modulare carico e difficoltà


Il circuito è anche un potente strumento educativo: insegna rispetto delle regole, gestione del tempo, collaborazione.



9. Esempio di seduta con Circuit Training

Categoria: Under 14 femminile
Durata circuito: 20 minuti

Stazioni (30” lavoro – 20” recupero)

  1. palleggio contro muro (precisione)
  1. salto basso + bagher
  1. skip laterale + ricezione
  1. equilibrio + lancio e presa
  1. mini-attacco da fermo
  1. plank + passaggio palla


Giri: 3
Focus: qualità, non velocità


10. Conclusioni

Il Circuit Training, se progettato correttamente, è uno degli strumenti più completi e versatili per la pallavolo giovanile.
Non è solo:
  • allenamento fisico
  • esercizio tecnico

ma un ambiente di apprendimento globale, dove corpo, mente ed emozioni crescono insieme. Nel settore giovanile, il miglior circuito non è quello che stanca di più,
ma quello che insegna di più.

Stefano Lorusso 



VIDEO














Bibliografia in italiano


Metodologia dell’allenamento e preparazione fisica


  • Bompa, T., Buzzichelli, C. (2016).
    Periodizzazione dell’allenamento sportivo.
    Calzetti & Mariucci, Perugia.
  • Verkhoshansky, Y., Siff, M. (2011).
    Supertraining.
    Calzetti & Mariucci, Perugia.
  • Cometti, G. (2002).
    La preparazione fisica nella pallavolo.
    SDS – Rivista di Cultura Sportiva, Bologna.
  • Paoli, A. (2010).
    L’allenamento funzionale.
    Calzetti & Mariucci, Perugia.


Pallavolo giovanile e didattica del gioco


  • Bosetti, G.
    La pallavolo giovanile. Metodologia dell’allenamento.
    FIPAV – Scuola Allenatori (dispense federali).
  • Scienze Motorie FIPAV (varie edizioni).
    Linee guida per il settore giovanile.
    Federazione Italiana Pallavolo.
  • Gori, G. (2008).
    Didattica e metodologia della pallavolo.
    Società Stampa Sportiva, Roma.
  • Cecchini, A., et al. (2014).
    Educare attraverso lo sport.
    Erickson, Trento.

Apprendimento motorio e sviluppo giovanile


  • Schmidt, R. A., Wrisberg, C. A. (2008).
    Apprendimento motorio e prestazione.
    Calzetti & Mariucci, Perugia.
  • Meinel, K., Schnabel, G. (2007).
    Teoria del movimento.
    Società Stampa Sportiva, Roma.
  • Riva, G., Antonietti, A. (a cura di) (2009).
    Mente, corpo e apprendimento.
    McGraw-Hill, Milano.


Coordinazione, prevenzione e crescita



  • Weineck, J. (2009).
    L’allenamento ottimale.
    Calzetti & Mariucci, Perugia.
  • Platonov, V. (2013).
    Teoria generale dell’allenamento sportivo.
    Calzetti & Mariucci, Perugia.
  • Fröhlich, M., et al. (2012).
    Allenamento della forza in età evolutiva.
    Calzetti & Mariucci, Perugia.





Commenti

Post popolari in questo blog