In questo post scopriremo perché queste capacità rappresentano le basi di ogni apprendimento motorio e sportivo, come si possono allenare attraverso giochi e attività semplici, e quali benefici apportano non solo al movimento, ma anche alla crescita cognitiva e sociale dei bambini. Un approccio ludico, vario e inclusivo permetterà di gettare solide fondamenta per il futuro sportivo e per il benessere quotidiano.
Introduzione
Tra i sei e i sette anni i bambini si trovano in una fase evolutiva particolarmente favorevole allo sviluppo delle capacità motorie. È l’età in cui la scuola primaria inizia a richiedere maggiore concentrazione e adattamento, ma anche in cui il corpo è pronto a sperimentare e migliorare abilità di movimento più raffinate rispetto alla fase prescolare.
In ambito motorio distinguiamo due grandi categorie di capacità:
- Capacità coordinative: legate all’organizzazione, al controllo e alla regolazione dei movimenti.
- Capacità condizionali: legate all’efficienza fisica, ovvero forza, velocità, resistenza e mobilità articolare.
Se le prime sono la “regia” del movimento, le seconde sono la “benzina” che lo sostiene. In questa fascia di età, entrambe devono essere stimolate con equilibrio, attraverso giochi e attività che integrino aspetti ludici e formativi.
- Capacità coordinative: cosa sono e perché sono fondamentali
Le capacità coordinative consentono al bambino di eseguire movimenti armonici, precisi ed economici. Nei 6-7 anni assumono un ruolo centrale, perché il sistema nervoso è in una fase di grande plasticità.
Le principali capacità coordinative sono:
- Equilibrio: mantenere il corpo stabile in situazioni statiche o dinamiche.
- Coordinazione oculo-manuale e oculo-pedale: collegare la vista con l’azione di mani e piedi (es. afferrare una palla).
- Ritmo: percepire e riprodurre sequenze temporali di movimento.
- Differenziazione: dosare la forza e l’ampiezza dei gesti.
- Reazione: rispondere rapidamente a stimoli esterni (visivi, uditivi, tattili).
- Orientamento spaziale: muoversi consapevolmente nello spazio in relazione agli altri e agli oggetti.
Attività consigliate
- Giochi di equilibrio: camminare su linee, travi basse, posizioni monopodaliche.
- Giochi con la palla: passaggi, prese, palleggi, tiri al bersaglio.
- Giochi ritmici: saltelli a tempo di musica, battiti di mani coordinati con movimenti.
- Giochi di reazione: “un due tre stella”, cambio di direzione a un segnale.
- Percorsi motori complessi: che obblighino a variare postura, velocità e gesti.
2. Capacità condizionali: cosa sono e come svilupparle
Le capacità condizionali si basano principalmente su componenti fisiologiche e muscolari. Nei bambini di 6-7 anni non devono essere allenate con modalità da adulti (pesi, carichi intensi), ma stimolate in forma ludica.
Le principali sono:
- Forza: capacità di compiere un’azione muscolare.
- Velocità: eseguire un gesto nel minor tempo possibile.
- Resistenza: sostenere un’attività per un periodo prolungato.
- Mobilità articolare: ampiezza dei movimenti nelle articolazioni
Attività consigliate
- Forza: esercizi a corpo libero (spinte, trazioni leggere, salti, arrampicate).
- Velocità: brevi scatti, staffette, inseguimenti.
- Resistenza: giochi di movimento prolungati, percorsi continui, staffette lunghe.
- Mobilità: esercizi di stretching dinamico, giochi che prevedano ampie escursioni articolari (es. “il serpente” o “la statua molle”).
3. Principi metodologici
Per un corretto sviluppo delle capacità motorie nei bambini di questa età, l’adulto deve seguire alcuni principi chiave:
- Ludicità: il gioco è lo strumento più efficace per stimolare apprendimento e motivazione.
- Varietà: proporre molteplici situazioni motorie, evitando ripetitività e monotonia.
- Progressività: partire da compiti semplici e aumentare gradualmente la difficoltà.
- Multilateralità: non specializzare troppo presto, ma offrire esperienze motorie ampie e diversificate.
- Breve durata degli esercizi: i bambini hanno tempi di attenzione limitati; meglio attività brevi ma intense.
- Inclusione: adattare le proposte alle capacità di ciascun bambino, evitando confronti rigidi.
4. Esempio di lezione integrata (60 minuti)
Tema: sviluppare equilibrio, velocità e resistenza.
- Accoglienza e riscaldamento (10’): corsa lenta nello spazio con varianti (indietro, laterale), esercizi di mobilità articolare.
- Parte centrale (40’):
- Gioco 1 (equilibrio): camminare su linee o cerchi, sfide a coppie in posizione monopodalica.
- Gioco 2 (velocità): staffetta con cambi di direzione al segnale.
- Gioco 3 (resistenza): “acchiapparella a zone”, corsa continua con pause attive.
- Defaticamento (10’): camminata lenta, stretching dinamico, riflessione finale in cerchio.
5. Benefici sul lungo termine
Sviluppare le capacità coordinative e condizionali nei 6-7 anni comporta vantaggi che vanno oltre il movimento:
- Prevenzione di sedentarietà e obesità.
- Miglioramento della postura e prevenzione di disturbi muscoloscheletrici.
- Sviluppo cognitivo: maggiore attenzione, memoria e capacità di risoluzione di problemi.
- Competenze sociali: cooperazione, rispetto delle regole, gestione delle emozioni.
- Base solida per lo sport: bambini con schemi motori ben sviluppati apprendono più facilmente le tecniche specifiche delle discipline sportive.
Conclusione
Tra i sei e i sette anni, il bambino vive un’età d’oro per lo sviluppo motorio: il corpo è agile, la mente è curiosa, la motivazione al gioco è altissima. Integrare attività per le capacità coordinative e le capacità condizionali in un percorso vario, inclusivo e divertente permette di costruire non solo abilità motorie, ma anche fiducia, autonomia e socialità.
In questa fase non serve specializzare, ma creare basi solide che accompagneranno il bambino per tutta la vita, nello sport come nel benessere quotidiano.
Stefano Lorusso
Bibliografia
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- Bosco, C. (2007). La forza muscolare. Calzetti & Mariucci.
- Sibilio, M. (2014). Didattica semplessa. Complessità, semplicità e pratiche educative. Liguori.

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